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Arte e intelligenza artificiale in un’esperienza dedicata a Venezia

 In sintesi

  • Gli esperti AI di Cisco, il pianista compositore e produttore Dardust, lo scenografo Paolo Fantin e H-FARM hanno creato insieme un’installazione che unisce arte, tecnologia e intelligenza artificiale
  • L’esperienza immersiva Echo SommersiVo è ospitata nel Padiglione Venezia dell’edizione 2026 dell’Esposizione Biennale d’Arte fino a novembre prossimo
  • Cisco acquisirà da questo progetto informazioni da applicare nel design dei suoi spazi di lavoro e nello sviluppo organizzativo

Venezia, 8 maggio 2026 – Cisco, il pianista compositore e produttore Dardust, lo scenografo Paolo Fantin e H-Farm hanno creato Echo SommersiVo, un’installazione che nasce all’intersezione tra arte, tecnologia e AI.

Le persone che la attraverseranno diventeranno parte dell’esperienza di un’opera che è esposta nel Padiglione Venezia della Biennale d’Arte 2026, curato da Giovanna Zabotti, condividendo i loro ricordi e la loro esperienza di Venezia. Tecnologie basate su AI cattureranno le loro parole integrandole nell’elemento sonoro dell’installazione, generando effetti visivi che scorrono sulle pareti, in un flusso di linguaggio ed emozione. Echo evolve continuamente e prende nuove forme grazie all’interazione con i visitatori.

L’arte è qualcosa di innato per l’uomo. Con Dardust, Paolo Fantin e H-FARM abbiamo deciso di esplorare le possibilità della collaborazione tra esseri umani e AI, facendo dell’AI una parte integrante del processo creativo” afferma Gianpaolo Barozzi, Vice President & Chief Technology Officer, People, Policy & Purpose, di Cisco. “Echo SommersiVo ci ha dato un’occasione unica per capire confini e potenzialità in questo ambito e potremo applicare ciò che abbiamo compreso nel nostro contesto lavorativo”.

 Nella tradizione del Padiglione Venezia e nella missione stessa della Biennale, abbiamo voluto sperimentare e creare un progetto come “Note Persistenti “ uno spazio di dialogo tra artisti, architetti, progettisti, ingegneri, intelligenze creative e tecnologiche. Per questo desidero ringraziare in modo speciale Cisco e H-Farm, che non sono stati semplicemente partner, ma parte attiva di questa costruzione collettiva, aiutandoci a creare un progetto in cui arte e tecnologia non si sovrappongono, ma si ascoltano reciprocamente per dare voce alla parte più umana e poetica” commenta Giovanna Zabotti, curatore del Padiglione Venezia.

 Echo SommersiVo: ricordi che disegnano una storia collettiva

Echo SommersiVo invita i visitatori in un “viaggio” a Venezia in cui i loro ricordi –  eco di un’esperienza personale – diventano parte della storia collettiva della città. Accompagnati da tecnologie immersive le persone si immergono nella profondità della laguna di Venezia, tra luci cangianti, testi in movimento, tracce sonore. Percorrendo il padiglione, ognuno è invitato a condividere un proprio ricordo di Venezia, offrendo un input che, dopo essere stato interpretato dall’AI, è integrato nell’installazione stessa. Un team di ingegneri Cisco ha creato il prototipo dell’agente AI utilizzato e ne ha osservato l’azione, acquisendo dati da utilizzare per future attività di studio.

L’esperienza di Echo SommersiVo andrà anche oltre l’esposizione alla Biennale.  Le informazioni acquisite sul tema della collaborazione e della creatività e le nuove prospettive del lavoro di squadra tra uomo e intelligenza artificiale saranno utili per migliorare la progettazione dei flussi di lavoro, il lavoro di squadra, lo sviluppo organizzativo e la cultura aziendale. Elementi dell’installazione saranno anche adattati e replicati negli uffici di Cisco di tutto il mondo, creando una rete di connessione ed espressione condivisa.

Echo SommersiVo è esposta nel Padiglione Venezia della Biennale d’Arte, curato da Giovanna Zabotti, fino al 22 novembre 2026. Per maggiori informazioni e dettagli di visita: www.labiennale.org.