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Punti chiavi dell’annuncio:

  • Accelerazione degli investimenti nel Wi-Fi: spinte dalla crescita dell’AI, dell’IoT e delle applicazioni a elevata larghezza di banda, quattro aziende su cinque hanno aumentato gli investimenti nel wireless nel corso degli ultimi cinque anni, con una percentuale analoga che prevede un ulteriore incremento del budget.
  • L’effetto moltiplicatore: a livello globale, gli investimenti strategici nel wireless generano valore per il business con oltre due terzi delle aziende che registrano un impatto positivo sui ricavi, mentre tre quarti segnalano un miglioramento dell’engagement dei clienti e un incremento dell’efficienza.
  • Il paradosso dell’AI nel wireless: le aziende che affrontano con successo le sfide poste dall’AI – tra cui complessità, sicurezza e competenze – stanno ottenendo benefici concreti, con un ROI del wireless più elevato.
  • L’imperativo dell’automazione: le operations basate sull’AI permettono di recuperare oltre 850 ore all’anno per ogni addetto IT, permettendo ai team di passare da una gestione reattiva dei “ticket” a iniziative strategiche ad alto valore.

Milano, 9 aprile 2026 – Secondo lo studio State of Wireless Report di Cisco, il Wi-Fi si è evoluto in un motore di crescita strategico capace di generare un effetto moltiplicatore dove un singolo investimento di rete è in grado di produrre ritorni amplificati su produttività dei dipendenti, coinvolgimento dei clienti e ricavi. Basato su un sondaggio globale che ha coinvolto oltre 6.000 professionisti del settore wireless, lo studio evidenzia che, mentre le aziende di tutto il mondo – incluse quelle italiane – raggiungono un punto di svolta nella domanda di connettività, quelle che danno priorità strategica al wireless ottengono un valore di business significativamente superiore rispetto ai propri pari.

Tale valore di business è governato dal “paradosso dell’AI nel wireless”: se da un lato l’intelligenza artificiale è il principale motore del ROI per il wireless, dall’altro può alimentare complessità operativa e rischi per la sicurezza. Che questa dinamica si trasformi in un ostacolo o in un vantaggio competitivo dipende dalla capacità delle aziende di gestirla. Lo studio fornisce una roadmap strategica – che integra automazione guidata dall’AI, sicurezza e competenze specializzate – per affrontare queste potenziali sfide. Secondo il report, adottando questo approccio olistico, le aziende hanno quattro volte più probabilità di ottenere rendimenti elevati, trasformando la propria infrastruttura wireless in un vantaggio competitivo.

Il wireless di nuova generazione favorisce risultati migliori per clienti, operations, dipendenti e performance economiche.

La diffusione dell’Internet of Things, dei carichi di lavoro AI e delle applicazioni a elevata larghezza di banda come lo streaming 4K/8K e la realtà aumentata/virtuale, è il principale fattore trainante della modernizzazione delle reti wireless. Allo stesso tempo, le aziende in tutto il mondo, incluse quelle italiane, si stanno adattando a nuovi modelli di lavoro, come l’hot desking e il BYOD (Bring Your Own Device), aumentando in modo significativo i propri budget destinati al wireless:

  • l’80% ha aumentato la spesa negli ultimi cinque anni
  • il 29% ha incrementato i budget del 50% o più nello stesso periodo
  • l’82% prevede ulteriori aumenti nei prossimi 4-5 anni
  • il 35% prevede di aumentare i budget del 50% o più nello stesso periodo

Le aziende che hanno già intrapreso percorsi di modernizzazione stanno sperimentando un vero e proprio effetto moltiplicatore. In Italia, l’impatto degli investimenti wireless è misurabile e diffuso:

  • il 72% (78% a livello globale) segnala miglioramenti nell’efficienza operativa
  • il 72% (75% a livello globale) riporta un aumento della produttività dei dipendenti
  • il 70% (75% a livello globale) osserva un maggiore coinvolgimento dei clienti
  • il 64% (68% a livello globale) riscontra impatti positivi sui ricavi grazie agli investimenti nel wireless

“Il personale aziendale si sta evolvendo in team ibridi in cui persone, agenti AI e sistemi automatizzati, operano insieme alla velocità delle macchine. Il Wi-Fi rappresenta la base che rende tutto ciò possibile, collegando ogni endpoint, proteggendo ogni interazione e fornendo le informazioni operative necessarie per prendere decisioni più intelligenti in tutta l’azienda”, ha dichiarato Anurag Dhingra, SVP e GM di Enterprise Connectivity & Collaboration di Cisco. “Oggi, l’AI rappresenta al tempo stesso la più grande opportunità e la sfida più importante per le reti aziendali”.

Come evidenziato dal report, le aziende stanno accelerando il processo di rinnovamento delle reti wireless, con una percentuale crescente di intervistati che prevede di aggiornarsi allo spettro a 6 GHz. Quasi tre aziende su cinque dichiarano l’intenzione di implementare Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7 entro il prossimo anno, per garantire una connettività moderna e performante.

Il paradosso del Wireless AI
Se da un lato l’AI stimola l’innovazione, dall’altro genera tre aree interconnesse che, se gestite con successo, aumentano di quattro volte le probabilità per le aziende di ottenere un ritorno sugli investimenti nel wireless (ROI di 4:1 o superiore). Per sfruttare tale vantaggio competitivo, le aziende dovrebbero dare priorità a:

– Riduzione della complessità operativa: con il 96% delle aziende in Italia (98% il dato globale) che segnala una crescente complessità delle reti wireless, molti team si ritrovano intrappolati in un ciclo reattivo che assorbe risorse, le sottrae ad attività strategiche e compromette le iniziative legate all’AI. Per gestire questa situazione, oltre quattro organizzazioni su cinque tra quelle intervistate preferiscono una rete wireless completamente o prevalentemente automatizzata, basata su operazioni guidate dall’AI. L’efficacia di questo approccio è dimostrata: il 98% di chi già utilizza l’automazione tramite AI riporta vantaggi sostanziali, con un risparmio medio di 3 ore e 20 minuti al giorno per ogni addetto.

– Mitigazione dei rischi di sicurezza wireless: gli incidenti di sicurezza generati dall’AI rappresentano uno dei fattori determinanti dell’aumento dei rischi nel wireless. Il 51% delle aziende italiane (in linea con il dato globale) riferisce perdite finanziarie dovute a incidenti legati alla sicurezza wireless e, per il 47% di esse (50% il dato globale) l’impatto supera il milione di dollari all’anno. Il 30% delle aziende italiane colpite (35% il dato globale) identifica nei dispositivi IoT o OT compromessi la causa principale.

– Affrontare la carenza di personale specializzato: la carenza di figure professionali sta amplificando le sfide operative. In Italia, l’89% (90% il dato globale) dei responsabili wireless riscontra difficoltà nel reperire professionisti qualificati a causa di una crescente migrazione dei talenti verso ambiti quali l’AI e la cybersecurity. Questo divario di competenze ha un costo elevato: le aziende che affrontano le maggiori difficoltà di reclutamento hanno probabilità più elevate di subire costi per incidenti di sicurezza, con un impatto annuo superiore del 70% rispetto alle aziende che non riscontrano problemi di assunzione.

Cisco State of Wireless Report

È uno studio globale alla sua prima edizione basato su interviste a 6.098 decisori e specialisti tecnici in ambito wireless, appartenenti ad aziende con almeno 250 dipendenti, distribuite in 30 mercati e in diversi settori industriali. La ricerca è stata condotta da Sandpiper Research & Insights.

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